domenica 19 dicembre 2021

I temi della sostenibilità : il sistema di cottura Cuppone1963 I

 


 a cura di Gianluigi Pagano


Cuppone1963 aveva partecipato a Trieste ad ESOF2020,Trieste Città Europea della scienza, proponendo una riflessione tecnico-scientifica sui sistemi di cottura del pane e della pizza.

“ Una partecipazione senza dubbio prestigiosa – osserva Renzo Lupatin, presidente della rete Borghi d'Europa-, una conferma dell'impegno dell'azienda

nel settore della ricerca e della innovazione.”

Per uno chef il forno è come per un violinista il suo violino: lo strumento che gli permette di esprimere al meglio la propria creatività. Perciò per tutti ad un certo momento si impone la scelta delle caratteristiche che questo strumento deve avere.

Prendendo in considerazione la tipologia di forni elettrici ed a Gas verifichiamo con uno specialista il tecnico dell’Azienda Cuppone, uno dei leader di mercato da più di trent’anni.

Non esiste il forno migliore in assoluto, ma solo lo strumento più adatto alle specifiche esigenze dello chef. In linea di massima il tipo a gas è più adatto a chi cerca una maggiore economia d’uso e non ha particolari esigenze di cotture “su misura”, ma vuole cotture abbastanza uniformi.

Per quanto ci riguarda abbiamo forni di diverse dimensioni, anche a monocamera sovrapponibile. In questo caso la variabile è data più che altro dalle dimensioni desiderate, oltre che dalla possibilità di dotazione di camino antivento.

Più vario invece il panorama dei forni elettrici, in quanto qui sono disponibili diverse variabili.

In questo caso partiamo da forni di più piccole dimensioni e più semplici, come quelli della serie Giotto, che tuttavia hanno un controllo elettromeccanico che consente di regolare in maniera indipendente la temperatura della camera e della platea, quindi sono usati sia in piccoli esercizi, sia come forno d’appoggio, ad esempio per pizzerie con forno a legna, per cucinare le altre pietanze.

Per chi invece ha maggiori esigenze disponiamo di forni più evoluti, come quelli della serie Tiepolo, monocamera o bicamera con capacità da 4 a 18 pizze. Questi rappresentano un ottimo compromesso tra performance elevate e costi contenuti ed hanno un sistema di controllo elettromeccanico con possibilità di impostare la temperatura della camera e la potenza dei due gruppi di resistenze (cielo/platea) in maniera differenziata.

Se poi si vuole giungere ad un livello di maggiore raffinatezza abbiamo la Serie Donatello, con sistema di controllo digitale che offre, oltre alla possibilità di impostare la temperatura della camera e la potenza dei due gruppi di resistenze (cielo e platea) in maniera differenziata da 0% a 100%, anche la programmazione cotture, l’ avvisatore acustico di fine cottura, l’accensione del forno programmabile o addirittura nella Serie Michelangelo il sistema di controllo Touch Screen e le funzioni PIROLISI, ECONOMY e RECUPERO VELOCE integrate, programmazione cotture, avvisatore acustico di fine cottura, timer settimanale, agenda.

Gli stessi requisiti si hanno anche nella Serie Caravaggio, forni di tipo angolare.

Ma il massimo della versatilità si ha nella serie Leonardo, con moduli monocamera sovrapponibili a controllo digitale, che permettono una grande flessibilità d’utilizzo ed ottimizzazione delle performance. Sono i plus del forno elettrico sovrapponibile digitale LEONARDO dotato di un sistema di controllo touch screen che consente di impostare la temperatura della camera e la potenza dei due gruppi di resistenze (cielo e platea) da 0% a 100% e di programmare le cotture e le accensioni settimanali. Sono inoltre Ideali per la cottura di pizze e focacce, abbinandolo ad un modulo con camera alta dotato di vaporiera consente anche la preparazione di prodotti di panificazione e pasticceria. Una versatilità preziosa per diversificare la produzione e ampliare la clientela. “


martedì 9 novembre 2021

Robert pizza, nei percorsi de Le Vie Europee della Pizza ( a Segusino) – La 'Trevisana', con la Porchetta Trevigiana del Salumificio Spader

 


Robert ha scoperto la passione per il mondo della pizza da giovanissimo, quando, pur frequentando

la scuola, alternava il proprio impegno con la presenza in una pizzeria del territorio.


Così un anno fa, in centro a Segusino.



Robert inaugurava la propria attività, spinto dall'orgoglio

di poter intraprendere una strada segnata dall'autonomia imprenditoriale.


Sempre sostenuto dai giovani genitori Mariana e Dan e dal fratello Cristian, Robert, forte delle proprie convinzioni ( Mettiamo il cuore nelle nostre pizze), ha saputo costruire un percorso di successo che lo ha portato a conoscere, presso il Salumificio Spader di Mosnigo, i giornalisti e i comunicatori

di Borghi d'Europa, impegnati a costruire il Percorso Internazionale I Mulini del Gusto e le Via della Pizza.


La visita ( rigorosamente in incognito) ci aveva detto che Robert cura la maturazione e la lievitazione dell'impasto, donando il tempo necessario per renderlo adatto alla digeribilità della pizza; l'uso di commenti e guarnizioni d'eccellenza (“ non si specula per qualche centesimo sulla qualità degli ingredienti”), una grande creatività e fantasia nelle proposte.


“Cerchiamo di offrire prodotti di qualità a partire dalle materie prime che selezioniamo con cura e lavoriamo con passione. Da anni siamo nel settore della ristorazione e siamo riusciti ad acquisire un bagaglio di esperienza che ogni giorno riversiamo in ciò che proponiamo ai nostri clienti.

Vieni a trovarci e potrai assaporare non solo le nostre pizze, ma tutto il lavoro che sta dietro alla preparazione di quello che è uno dei prodotti Italiani per eccellenza.”


Il primo appuntamento si è occupato delle pizze 'geolocalizzate'. Robert ha interpretato la Trevisana : pomodoro,mozzarella,radicchio di Treviso e porchetta alla Trevigiana del Salumificio Spader.


Come specialità trevigiana la porchetta nasce solo nel 1919, tenuta a battesimo da Ermete Beltrame nella sua birreria sotto il Palazzo dei Trecento a Treviso.

La porchetta trevigiana si presenta come una specie di prosciutto ottenuto da un maiale che abbia meno di un anno, può essere con ossa o disossata, ma sempre a forma cilindrica. Presenta internamente una colorazione bianchiccia, con delle parti in cui è evidente la speziatura, mentre esternamente si presenta dorata.

Un buon bicchiere di prosecco col fondo di Luigi Comarella di Valdobbiadene ha accompagnato

la degustazione.


È molto fragrante, saporita e gustosa e può essere arricchita di altri sapori e, soprattutto negli ultimi tempi, riprendendo la tradizione in auge nel Rinascimento, la cultura e la bravura di numerosi cuochi sa regalare risultati di grande interesse. A soddisfazione dei buongustai ricordiamo che la porchetta non è un alimento grasso, poiché nella fase di cottura i grassi vengono sciolti dal calore e raccolti in leccarde o in speciali vaschette. Una volta pronta, la porchetta va servita fredda e, nonostante sia (deve essere) priva di additivi e conservanti, rimane saporita e fragrante almeno per due settimane se mantenuta in luogo refrigerato.


I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno deciso di inserire Robert nel Percorso

Internazionale Le Vie della Pizza, a conferma che il buon giornalismo sa dare spazio non soltanto

ai soliti noti, ma ai giovani talenti (autentici) della filiera. 

domenica 17 novembre 2019

Le farine di Terre del Mare del Delta del Po a Borghi d'Europa


Sara Bertarelli presenta alla pizzeria Luppolo Selvatico di Pero di Breda di Piave (in occasione
delle iniziative di informazione promosse da Borghi d'Europa), la farina di grano tipo 1
biologico, prodotta col marchio La Terra del Mare, nata dal desiderio di valorizzare un prodotto
del Delta del Po,seminato e racciolto dai soci della cooperativa
Co.S.V.A. di Porto Tolle.
" Il grano tenero Bio selezionato, viene esclusivamente macinato a pietra in modo da
mantenerne integre le proprietà.La farina ottenuta, tipo 1 semi integrale, non viene 
trattata con alcun tipo di additivo, miglioratore e conservante, così gusti, profumi e 
aromi portano il sapore pieno del nostro territorio.Il mulino a pietra, per quanto 
possa macinare il grano più o meno finemente non produrrà mai una farina 
raffinatissima tipo 00 ma sempre una tipo 1, 2 e integrale: una farina cioè non 
bianchissima e neppure impoverita delle sue sostanze importanti come proteine, 
vitamine (B1, B2, PP, B6), magnesio, calcio e altri sali minerali.Il germe di grano 
viene mantenuto nella nostra farina, è l’embrione, ovvero la parte fondamentale 
del seme, da cui nasce e cresce la pianta ed è quindi un vero e proprio concentrato di 
sostanze nutritive come vitamine del gruppo B e del gruppo E, aminoacidi, sali 
minerali, proteine e grassi “buoni”. "
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Gli ortaggi di Nonna Carla alla pizzeria Luppolo Selvatico


Alessandro Ramon, nume tutelare della pizzeria Luppolo Selvatico di Pero di Breda di Piave,
interpreta le pizze con gli ortaggi dell'azienda agricola Nonna Carla di Cavriè di San Biagio
di Callalta, giusto a un tiro di schioppo dal  proprio locale.
L'azienda è a conduzione familiare ed effettua da più di vent'anni la vendita diretta di prodotti
freschi stagionali : radicchio rosso di treviso, asparagi bianchi e verdi, fragole, zucchine,
pomodoro, fagiolini, peperoni, melanzane.

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La mozzarella di bufala Tre Comuni alla Pizzeria Luppolo Selvatico


Alessandro Ramon,nume tutelare della Pizzeria Luppolo Selvatico di Pero di Breda di Piave (TV),
interpreta le pizze proposte alle giornate di presentazione del Percorso Internazionale I Mulini del Gusto e le Vie della Pizza,con la mozzarella di bufala dell'azienda agricola  3 Comuni.
La degustazione è organizzata da Borghi d'Europa in occasione del progetto 'L'Europa delle Scienze e della Cultura', patrocinato dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica-Forum Intergovernativo
per la cooperazione regionale nella regione adriatico jonica) e da ESOF2020 EurioScience
Oper Forum Trieste.


"L’azienda agricola Tre Comuni vanta una storia assai lunga, di cui va orgogliosa. Nasce dalla tenace volontà di tre fratelli trevigiani: Eros, Ivan e Miscel Minato. Poco più che ragazzi, furono introdotti al mestiere di allevatori dal padre Bortolo che si occupava di bovini e per passare poi anche al mestiere di casari. Il signor Bortolo era stato portato dalle circostanze a mandare uno dei figli, poco più che diciassettenne, in quel di Capua, in Campania, dove i migliori mastri casari italiani hanno generosamente scelto di tramandargli i segreti della mozzarella di bufala. Ma solo dopo anni di prove sul campo, studi e tentativi, finalmente il marchio Tre Comuni fu registrato alla camera di commercio di Treviso. Era il 19 giugno 1992.
La mozzarella di latte bufala - si dice - è gelosa e pure timida. È gelosa dei suoi segreti e non le piace che vengano trascritti, ragione per cui il processo attraverso il quale nasce quella autentica è tramandato solo a voce. È timida: non ama le folle e bisogna farla in due. Ecco perché Miscel Minato, di ritorno da Capua, non riusciva a produrne una come si deve. Provava e riprovava ma non si sentiva soddisfatto, pur avendo visto decine anzi centinaia di volte i mastri casari al lavoro. Tornò allora a Capua, testardo, e ricominciò da capo fino a quando uno dei mastri, ormai legati a lui dall’affetto che viene dalla condivisione della fatica quotidiana, affascinato dalla tenacia del ragazzo, non decise di seguirlo a Treviso portandosi un secchio di siero. Là, dopo essersi appartato in solitudine con Miscel, volle rivelargli finalmente il suo segreto. Fu così che nacque la prima vera mozzarella Tre Comuni.
Perché Tre Comuni? Perché l’azienda nasce in una zona di confine fra tre diversi comuni e perché i fratelli che ne sono l’anima sono proprio tre. Oggi l’azienda conta 18 dipendenti, 950 capi di bestiame distribuiti in 3 allevamenti, e dei valori da portare avanti: la qualità, la freschezza e la genuinità. Che non sono parole vuote facilmente rivendibili ma convinzioni profonde per i fratelli Minato, che lavorano secondo coscienza e secondo natura, offrendo sempre una mozzarella fresca di giornata, ovvero di latte di bufala munto nelle 12 ore precedenti, non un minuto di più.
I riconoscimenti non si sono fatti attendere e la distribuzione va a gonfie vele mentre un numero sempre maggiore di consumatori fa espressa richiesta del marchio Tre Comuni. In più, questo caseificio ha qualcosa di speciale: lavora la mozzarella a vista e produce su richiesta e su misura. Il cliente che si reca nel negozio (link alla pag “dove siamo”) può vedere, grazie a delle grandi vetrate, quello che succede nel laboratorio e scegliersi la mozzarella più attraente o addirittura chiederne una su misura, che verrà fatta sotto ai suoi occhi."



Alvise Tomasi (La Nostra Pizza) a Le Vie della Pizza


Alvise Tomasi,nume tutelare de La Nostra Pizza di Mignagola di Carbonera (TV), partecia
alle giornate di presentazione del Percorso Internazionale I Mulini del Gusto e le Vie della
Pizza,organizzato da Borghi d'Europa in occasione del progetto 'L'Europa delle Scienze e
della Cultura', patrocinato dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica-Forum Intergovernativo
per la cooperazione regionale nella regione adriatico jonica) e da ESOF2020 EurioScience
Oper Forum Trieste.

Alvise Tomasi, da tempo partner d'informazione del progetto europeo, propone due pizze
con il melograno (fornito dall'azienda agricola Latifondo 63 di Meolo-Ve) e con il germoglio
di bambù (fornito dal Consorzio Bambù Italia di  Cattolica).

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Le Vie della Pizza al Luppolo Selvatico di Pero


Alessandro Ramon accoglie nella propria pizzeria Luppolo Selvatico di Pero di Breda di
Piave (TV), la presentazione del Percorso Internazionale I Mulini del Gusto e le Vie della
Pizza,organizzato da Borghi d'Europa in occasione del progetto 'L'Europa delle Scienze e
della Cultura', patrocinato dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica-Forum Intergovernativo
per la cooperazione regionale nella regione adriatico jonica) e da ESOF2020 EurioScience
Oper Forum Trieste.

Il locale è stato scelto dai giornalisti e dai comunicatori di Borghi d'Europa, dopo una attenta
valutazione 'in incognito'.
"Ingredienti di prima scelta, tanta ricerca per l'impasto e tempi lunghi di lievitazione garantiscono
che le nostre pizze siano ottime e leggere: grande cura nella massima semplicità", così annota
Alessandro Ramon che, con la sua squadra, "...vi aspetta a cuore aperto: preparatevi a una fragrante fantastica serata tra persone felici".
Che dire di più ?

Risultato immagini per immagini luppolo selvatico pizzeria